San Siro, via al nuovo stadio: ecco cosa rimarrà del ‘vecchio’ Meazza

MILANO – Inter e Milan avranno un nuovo stadio a San Siro. Ma lo storico Mezza non verrà abbattuto, ne rimarrà una parte “rifunzionalizzata”. I due club e il comune di Milano hanno trovato l’accordo per salvare una parte del vecchio impianto e trasformarlo in un centro destinato alle attività sportive, aperto a tutta la città, tra piste di atletica, playground per il basket e pareti per le arrampicate. Del “vecchio” San Siro rimarranno la tribuna est con una parte delle rampe, una delle due curve (a seconda di quale progetto risulterà vincitore) e una delle torri realizzate per i mondiali di Italia ’90 a supporto del terzo anello.

San Siro, via al nuovo stadio: ecco cosa rimarrà del 'vecchio' Meazza

Anche in questi mesi di lockdown, le due società e i tecnici di Comune hanno continuano a (video)incontrarsi e a definire il nuovo progetto. E nei giorni scorsi hanno trovato la quadra che permetterà di avere il via liberà per il nuovo stadio da 65mila posti da realizzare dove ora si trova il grande parcheggio a fianco dell’uscita della metropolitana. In cambio, hanno accettato la richiesta del sindaco Beppe Sala di non abbattere San Siro, ma trasformarlo in uno spazio pubblico per tutti i cittadini, in modo da conservare anche le parti architettoniche più significative dello stadio che ha visto nella sua storia tutte le grandi vittorie di Inter e Milan.

Sempre in questi mesi, alla “rifunzionalizzazione” del Meazza hanno continuato a lavorare gli architetti in gara per il progetto del nuovo stadio, lo studio Manica e la filiale italiana dello studio Popolous. Come si vede dalle foto qui pubblicate, i due progetti hanno presentato soluzioni diverse, ma sempre secondo le indicazioni dell’amministrazione milanese: non solo conservare le vestigie del vecchio San Siro (in modo da superare anche l’esame della Soprintendenza per i beni architettonici) ma mantenere la vocazione pubblica dello spazio.

San Siro, via al nuovo stadio: ecco cosa rimarrà del 'vecchio' Meazza

In cambio, Inter e Milan avranno non solo la possibilità di costruire un nuovo stadio su terreno comunale, ma anche i permessi per un investimento immobiliare con centro commerciale, terziario, albergo e spazi per eventi. n pratica, una buona parte del quartiere verrà ridisegnato, per trasformare l’area in uno spazio che non viene vissuto solo nei giorni delle partite. Il tutto per un investimento complessivo per oltre un miliardo di euro. Una cifra che, dopo l’emergenza coronavirus, nessuna città – nemmeno Milano – può permettersi di sottovalutare.

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