Saviano accusa il Pd? Zingaretti se la prende con Salvini e la Meloni…

Nicola Zingaretti si difende dalle accuse di Roberto Saviano ma se la prende anche con Matteo Salvini e Giorgia Meloni e contro le destre

Le prossime elezioni regionali e il referendum sembra stiano causando spaccature all’interno della maggioranza e del Partito democratico. Tra gli attacchi più feroci arrivati a Nicola Zingaretti c’è quello di Roberto Saviano, che all’indomani della conferma del Pd al “sì” al referendum gli ha rivolto parole di fuoco: “Mostra determinazione solo sulle cazzate. Del Pd non se ne può più“. Dura la reazione del segretario del Partito democratico, che però per difendersi da Roberto Saviano ha coinvolto Matteo Salvini e Giorgia Meloni, attaccandoli.

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Chi insulta decine di migliaia di donne e di uomini, che in queste ore stanno difendendo la democrazia italiana combattendo a mani nude contro le destre di Salvini e Meloni, meritano rispetto e per fortuna hanno il rispetto degli italiani“, ha detto Nicola Zingaretti a SkyTg24. Il segretario del Pd, sebbene in modo un po’ confusionale, ha affermato che Roberto Saviano con le sue parole ha insultato tutti quelli che si stanno impegnando a difendere la democrazia italiana “a mani nude” contro le destre di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Sono parole forti quelle del segretario del Partito democratico, soprattutto in un momento come questo, in cui gli atti violenti nei confronti degli esponenti della destra sono quasi all’ordine del giorno. Eppure, a poche ore dall’aggressione a Matteo Salvini a Pontassieve, Nicola Zingaretti aveva espresso solidarietà al leader della Lega, senza se e senza ma.

Dopo aver ripetuto le solite frasi di circostanza delle campagne elettorali, dopo aver ribadito i suoi proclami di verità, nella convinzione che il Partito democratico uscirà come primo partito dall’imminente tornata elettorale, Nicola Zingaretti si rivolge direttamente allo scrittore. “Ripeto anche a Saviano, io rimango leale a un modo di essere. Difendo il diritto di essere delle persone e quando si passa agli insulti vuol dire che gli argomenti sono quasi finiti e quindi per farsi notare si usano questi strumenti“, ha detto Nicola Zingaretti. Gli strumenti di cui lui parla, anche in forma più grave, sono gli stessi utilizzati in piazza contro Salvini dai suoi antagonisti.

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Ieri sui muri di Voghera, in provincia di Pavia, sono comparse scritte minatorie contro il leader della Lega, che a Torre del Greco è stato pesantemente insultato e fatto bersaglio di un vile lancio di pomodori, che l’ha costretto a interrompere l’incontro. Tutto questo è figlio di una campagna d’odio che da tempo sedimenta e che poi si esprime anche con atti violenti, come quello di Pontassieve.


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