Scommesse, gli esercenti scrivono al governo: “No alla nuova tassa, così mettete in difficoltà le nostre famiglie”

MILANO – Prosegue la protesta del mondo delle scommesse contro l’ipotesi di introdurre un prelievo sulla raccolta delle scommesse sportive da destinare a un “Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale” per far fronte alla crisi economica legata al Covid-19 delle società operanti nel settore sportivo. Dopo la protesta avanzata nei giorni scorsi dalle associazioni, a farsi sentire sono stati anche i singoli esercenti, con lettere inviate ad esponenti del governo per chiedere la sospensione del nuovo balzello, il cui importo non è ancora stato definitivo ma stando alla relazione illustrativa del decreto potrebbe valere fino all’1% della raccolta.

“Gentile Onorevole – si legge in una missiva riportata dall’agenzia del settore delle scommesse Agimeg  – sono una delle decine di migliaia di persone che trae il proprio sostentamento famigliare dalla gestione dei punti scommesse riconosciuti dallo Stato. La proposta normativa emersa in queste ore di destinare lo 0,75% delle giocate delle scommesse sportive per alimentare il “Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale” metterà in condizioni di gravissima difficoltà me e la mia famiglia, in un momento in cui siamo già in ginocchio perché le attività da cui traiamo il reddito famigliare sono chiuse da due mesi, senza una data di riapertura e con la cassa integrazione in corso. Lo sport è importante si legge ancora nella lettera- , ma non può essere tutelato a spese della dignità del lavoro altrui e facendo perdere a migliaia di famiglie i propri mezzi di sostentamento. Certi di un Suo interessamento, chiediamo che il Governo faccia al più presto marcia indietro e che possiamo continuare a mantenerci con il nostro lavoro e non con i sussidi dello Stato. Non ce la facciamo più! Grazie”.

L’istituzione del Fondo è prevista dalla bozza, ancora suscettibile di variazione, del dl Rilancio. Al fondo viene destinata una quota (nel testo è lasciata in bianco, ma nelle relazione illustrativa si indica sia l’1% che lo 0,35%) sul totale della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere fino al 31 luglio 2022. Il finanziamento del Fondo è determinato in misura comunque non inferiore a 20 milioni di euro per il 2020, 40 milioni per il 2021 e 20 milioni per il 2022.

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