Se Lupin, il ladro gentiluomo, è Omar Sy

“Il sospettato gioca a fare Lupin. Il metodo, lo spirito, lo stile, il talento”. E’ una frase esemplificativa dello show sulla voglia di rivalsa del protagonista per portare in scena un personaggio quanto più vicino al celebre ladro gentiluomo. L’attesa è finita: arriva la serie francese action ‘Lupin’, targata Netflix, sulla piattaforma streaming dall’8 gennaio: una reinterpretazione in chiave moderna delle avventure di Arsène Lupin, personaggio creato da Maurice Marie Émile Leblanc nel 1905. Nella versione contemporanea sarà Omar Sy, già amatissimo protagonista di ‘Quasi Amici’, il protagonista.

Inizialmente viene presentato come un normale adolescente. La sua vita viene però sconvolta da un giorno all’altro, dopo l’accusa piovuta sul capo di suo padre, coinvolto e condannato per un crimine non commesso. Tutto ciò porta Assane Diop a crescere con una irrefrenabile voglia di vendetta e giustizia. Si tratta di un adattamento in chiave moderna, in grado di trasporre il personaggio di Lupin ai giorni nostri: il protagonista recupera lo spirito letterario, prendendo spunto da alcuni dei più famosi racconti di Leblanc e calandoli in un contesto attuale, in una storia interamente originale. Assane Diop già da adolescente ha dovuto fare i conti con una vita difficile dopo che suo padre è morto in seguito all’accusa ricevuta di un crimine che non ha commesso. Ma 25 anni dopo Assane utilizzerà il nome di Arsène Lupin, il ladro gentiluomo, come ispirazione per vendicare suo padre. Apparentemente, Assane è un “normale” uomo fallito: vive alla giornata, si barcamena tra un lavoro e l’altro per guadagnarsi da vivere, ha una moglie che non lo ama più e un figlio di cui non si occupa abbastanza. Ma dietro questa facciata si nasconde qualcos’altro: un ladro abilissimo e uno stratega sopraffino, un uomo intelligente e calcolatore che per mettere a segno i suoi colpi si ispira a quelli del suo romanzo preferito, Arsène Lupin di Maurice Leblanc. Un libro che gli fu donato in gioventù dal padre, Babakar Diop, un immigrato senegalese alle dipendenze della facoltosa famiglia Pellegrini.

Proprio come Arsenio Lupin, Assane cambia continuamente volto, origini e nome. A volte è Luis Perenna, altre è Paul Serinne. Tutti anagrammi di Arsène Lupin, facce di una stessa medaglia che nasconde un ulteriore strato di segreti. Perché dietro le azioni di Assane si nasconde il desiderio di riscatto: la vendetta nei confronti della famiglia che 25 anni prima fu causa della rovina di suo padre, suicidatosi perché si sentiva impotente.

Nel cast, oltre a Omar Sy, ci sono Hervé Pierre, Nicole Garcia, Clotilde Hesme, Ludivine Sagnier, Antoine Gouy, Shirine Boutella e Soufiane Guerrab. La serie, prodotta da Gaumont Télévision (Isabelle Degeorges, Nathan Franck), è stata creata da George Kay in collaborazione con François Uzan e diretta da Louis Leterrier (episodi 1, 2 e 3) e Marcela Said (episodi 4 e 5). La prima parte – Dans l’ombre d’Arsène – sarà composta da cinque episodi.


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