“Silvia Romano è a casa, ora verità per Giulio Regeni”: il sindaco Sala abbraccia le loro mamme “e tutte le donne che gestiscono la crisi”

Un messaggio con più significati e più destinatari: le mamme, di cui oggi è la festa, le donne in generale. E due ragazzi: Silvia Romano e Giulio Regeni. Il sindaco di Milano Beppe Sala questa mattina è andato all’ingresso di Palazzo Marino, la sede del Comune, dove da più di un anno c’è un totem con la foto della volontaria milanese rapita in Kenya nel novembre 2018 e liberata ieri. “Silvia Romano libera. Era un auspicio, oggi è una realtà, per cui potremo riportare all’interno questo cartellone”, dice il sindaco, citando una frase della ragazza: “‘Si sopravvive di ciò che si riceve ma si vive di ciò che si dona. Questa è una frase di Silvia Romano e credo che ci sia tutta Silvia in questa frase e forse sta anche alla base della sua capacità di sopravvivere per un anno e mezzo – ha aggiunto -. Ricordiamo che è stata rapita nel novembre del 2018, io da allora ho sempre seguito il suo caso cercando contatti con la Farnesina per rimanere informato e parlando con i familiari. Ci sono stati stati momenti di ottimismo, altri se non di pessimismo perlomeno di cautela, c’era sempre la richiesta di rimanere nell’ambito del silenzio per facilitare le trattative e alla fine è arrivata la buona notizia”.

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Ma sopra di lui, appeso al balcone centrale del palazzo, c’è uno striscione giallo, quello per Giulio Regeni, il ricercatore trovato morto in Egitto nel febbraio 2016. Ed è a lui che Sala pensa adesso: “Togliere lo striscione è una cosa che invece non faremo purtroppo per Giulio Regeni, perché ostinatamente continueremo a tenere esposto lo striscione che chiede verità”. “Il suo cadavere è stato ritrovato in Egitto nel febbraio del 2016. Io ho una grande stima per la comunità egiziana di Milano, è la seconda per dimensione, sono circa 41 mila egiziani, brava gente che lavora, sono degli ottimi cittadini – ha detto -. Però credo che il governo egiziano possa e debba fare di più per dirci la verità”. Nel giorno della festa della mamma “un mio abbraccio alle due mamme”, di Silvia Romano e di Giulio Regeni, “a mamma Francesca e a mamma Paola che vivono questa festa della mamma ovviamente con uno spirito diverso”.

Ed è la festa della mamma il collegamento ideale che fa il sindaco: “Oggi è la festa della mamma e il mio augurio e anche il mio ringraziamento va a tutte loro. Immagino quanto in questo lockdown, in questa parziale riapertura abbiano dovuto faticare per gestire la casa, molte lavorano in più, quante tensioni smussate, quanta fatica – ha concluso -. Senza retorica credo che dobbiamo sempre essere riconoscenti alle mamme”. Mamme e donne, perché l’ultimo pensiero del sindaco va alle polemiche sull’assenza di nomi femminili nei comitati che stanno gestendo la crisi coronavirus: “Questa è stata una crisi gestita al maschile. Le immagini di questa crisi vedono sempre uomini nei posti di comando. Questo semplicemente non è giusto e non è nemmeno furbo perché il valore delle donne, il contributo che possono dare è assolutamente indiscusso”.



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