Sondaggio: la Lega guadagna voti, giallorossi in affanno

Euromedia Research ha testato le intenzioni di voto degli italiani: bene la Lega, Pd e M5s in stallo, Calenda meglio di Renzi. Ecco il sondaggio

All’indomani dell’accordo a Bruxelles sul piano di aiuti economici previsti dal Next Generation Ue ai Paesi membri, messi in ginocchio dalla pandemia di coronavirus e dalla conseguente crisi economica, arriva il sondaggio di Euromedia Research. L’analisi dell’istituto demoscopico ha testato il sentiment degli italiani verso il Recovery Fund senza dimenticarsi di fotografarne gli orientamenti elettorali.

Prima di passare alle intenzioni di voto, ecco cosa pensano gli italiani dell’intesa siglata in Ue: quasi il 20%, il 19,8%, ritiene che il Recovery Fund sia qualcosa di decisivo capace di dare risorse fondamentali al nostro Paese; il 13,8% pensa sia utile sia per l’intera comunità sia per l’Italia e il 10,7% come un’interessate possibilità. Per quanto concerne invece l’animo negativo, per il 16,8% è qualcosa di inutile, per il 16,3% come qualcosa di astratto, sostenendo che quella montagna di soldi non li vedremo mai e per l’11,5% come qualcosa di lontano dalla vita reale. [[nodo 1878632]]

Venendo ai numeri del sondaggio di Alessandra Ghisleri per La Stampa è da sottolineare la crescita della Lega di Matteo Salvini, che guadagna un punto rispetto alla rilevazione di un mese fa, attestandosi al 26,5% delle preferenze.

Sale anche il Partito Democratico, ma i dem di Nicola Zingaretti non vanno oltre il 20,8% dei consensi, rimanendo così lontani dal Carroccio: il gap è di 5,7 punti.

Cala invece il Movimento 5 Stelle: in un mese cede due decimi di punto e scende così dal 16% al 15,8% dei favori. Alle spalle della compagine pentastellata rimane sostanzialmente stabile Fratelli d’Italia: il sondaggio di Euromedia rileva FdI al 13,5%.

Da Giorgia Meloni a Silvio Berlusconi: Forza Italia è fotografata al 6% dei voti. Sommando i volumi elettorali degli azzurri a quello di leghisti e meloniani, la coalizione a tre arriva al 46%; considerando anche lo 0,8% di Cambiamo! di Giovanni Toti, governatore uscente della regione Liguria, lo schieramento sfiora il 47% (46,8%). [[nodo 1878220]]

Tornando nelle fila del centrosinistra giallorosso, continua ad arrancare Italia Viva: la formazione di Matteo Renzi, infatti, non va oltre al 3,4% delle preferenze, venendo scavalcato da Azione di Carlo Calenda: il partito dell’ex titolare del Mise, infatti, cresce e tocca il 3,6% dei consensi. All’1,4% ecco Sinistra Italiana e allo 0,7% Articolo Uno: l’attuale maggioranza giallorossa intercetta il 42,1% dei voti.

Infine, Più Europa ed Europa Verde, rispettivamente all’1,6% e all’1,2%. Tutte le altre liste sommate pesano per il 4,7% dei voti, mentre continua a rimanere mastodontica la percentuale di indecisi e astenuti: è il 39,2%.


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