Stefano Bonaccini e il libro dei sogni, il commento di Jacopo Morrone, Lega

“Stefano Bonaccini e il libro dei sogni. Riconosciamo al governatore dell’Emilia-Romagna la capacità di raccontare storie convincenti almeno per la sua platea di fan. Peccato che spesso non corrispondano alla realtà. Ma questo non interessa ai progressisti plaudenti, importante è apparire non essere. Quello che inquieta il pubblico più addentro a certe materie è che Bonaccini non la racconta sempre giusta. Di fronte all’emergenza Covid la sanità emiliano-romagnola ha mostrato non pochi limiti. Il tanto decantato fiore all’occhiello della Regione è apparso non poco sfiorito grazie ad anni di politiche nazionali e regionali di matrice PD/UE di tagli e riorganizzazioni scriteriate (dal governo Monti in poi tagliati una trentina di miliardi alla sanità). E Bonaccini lo sa bene tanto che, in dichiarazioni rivolte a bacchettare il recalcitrante M5s in Regione, riconosce che sulla sanità emiliano-romagnola c’è molto da rivedere. Purtroppo Bonaccini, in linea con la politica Pd, punta anche tutte le carte sul mitico Mes (Meccanismo europeo di stabilità) in versione sanitaria. E giù una lunga serie di operazioni che la Regione potrebbe mettere in atto con il Mes: ospedali, case della salute, assistenza domiciliare, macchinari, tecnologie, assunzioni, ecc. Peccato che Bonaccini si scordi di chiarire che il Governo che richiederà questi fondi sarà sottoposto dalla UE a sorveglianza rafforzata, sarà strettamente monitorato per capire se avrà le capacità di ripagare il prestito, che sarà soggetto a condizionalità e correttivi. Se 101 economisti di fama internazionale hanno firmato un appello rivolto al Governo Conte per non ‘piegarsi’ all’accordo che metterebbe in ginocchio l’Italia qualcosa vorrà pur dire. Il Mes senza condizionalità è un’utopia, perché se sarà senza condizioni solo per spese mediche riguardanti l’emergenza COVID-19, per tutto il resto scatteranno le condizionalità capestro. Regole studiate apposta per evitare spese spregiudicate e che aumenteranno il fardello a carico di un Paese già con un alto debito pubblico come l’Italia. Ma forse al Pd di Bonaccini piace tanto il Mes perché lo vede come un modo immediato per autopromuoversi, mettendo in piedi un grande teatrino propagandistico fregandosene delle pesanti conseguenze che ricadranno sull’Italia e sui prossimi Governi. Una visione davvero lungimirante”.

Così in un post Facebook, Jacopo Morrone, Segretario Lega Romagna.

Ufficio Stampa Lega Romagna

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