Stop a spiagge, feste e falò. Il triste Ferragosto blindato

Dalla Riviera alla Puglia, boom di ordinanze contro gli assembramenti. Viminale pronto alla stretta: “Prudenza”

Sarà un Ferragosto diverso, quello dei tempi del Covid. Sottotono e all’insegna di restrizioni e rinunce. Con un occhio alle ordinanze regionali per orientarsi tra i divieti imposti dalle amministrazioni locali per limitare gli assembramenti. Nei luoghi di vacanza, soprattutto, dopo la stretta chiesta dal governo sulle discoteche in seguito all’impennata dei contagi, dovuta non solo al rientro dei giovani dalle vacanze dall’estero, ma anche alla movida senza regole. Per ora è stata lasciata autonomia alle Regioni sulle chiusure e soltanto alcune hanno disposto lo stop ai balli in pista all’aperto, ma se la curva dei contagi nelle prossime ore dovesse salire ulteriormente il governo potrebbe intervenire con nuove restrizioni.

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha disposto controlli serrati nelle zone turistiche e in un’intervista alla Stampa ha lanciato un appello ai giovani affinché mantengano comportamenti responsabili. Sono loro, adesso, il veicolo principale dei contagi. Il numero degli under 19 infetti negli ultimi giorni è decuplicato e poiché sono spesso asintomatici rischiano di infettare i familiari senza saperlo. La notte tra il 14 e il 15 agosto è per tradizione quella dei falò e delle feste in spiaggia, dei fuochi d’artificio e delle serate in discoteca fino all’alba. Ma quest’anno gli appelli alla prudenza degli esperti, dei sindaci e degli amministratori locali rischiano di non bastare a far mantenere le necessarie distanze ai ragazzi. Per questo i governatori si stanno muovendo in ordine sparso per mettere dei paletti che limitino i rischi. Jole Santelli ha chiuso le discoteche in Calabria. Si balla sotto le stelle in Sardegna, invece, ma solo a due metri di distanza. Nel sassarese è saltata la «Faradda», la storica discesa dei Candelieri che ogni anno richiama migliaia di visitatori. A Cagliari cancellati fuochi d’artificio e concerti in piazza, sempre nel rispetto delle disposizioni anti-Covid. Balli a distanza anche in Toscana, dove il presidente Enrico Rossi ha firmato un’ordinanza più restrittiva rispetto a quella del governo ma preferirebbe che ci fosse un provvedimento nazionale per non creare differenze tra territori e soprattutto per evitare «pericolose migrazioni di giovani da una regione all’altra alla ricerca di luoghi dove ballare». Ferragosto anomalo nella riviera romagnola, affollata come non mai. A Rimini, dopo le recenti chiusure di molteplici discoteche per la violazione delle norme anti-Covid, le feste si sono trasferite in spiaggia e tanti chioschi hanno organizzato eventi «soft» la notte di ferragosto. La Puglia si prepara ad un vero e proprio assalto di turisti. È del presidente della Regione, Michele Emiliano, un’ordinanza che impone l’uso della mascherina anche in discoteca e nei luoghi all’aperto dove non è possibile mantenere le distanze. Vietati falò e pic-nic in spiaggia. Osservata speciale Gallipoli, meta gettonatissima tra i giovani, già al centro di polemiche per gli eccessivi assembramenti. Sul litorale laziale molti comuni hanno preso provvedimenti per vietare le feste intorno ai fuochi al mare, a Ostia ci sarà la polizia a vigilare per far osservare i divieti. Spiagge off limits di notte anche nel Cilento. Idem sulle coste del Ragusano, del catanese e di diversi comuni della riviera Jonica. Anche nelle Marche Ferragosto blindato, con controlli a tappeto e programma ridimensionato. In Abruzzo si preparano invece serrate ispezioni anti-assembramento. Sarà un 15 agosto diverso pure nelle località di montagna: il rischio è che non si rispettino le distanze nei rifugi e non mancheranno i controlli.

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