Taglio Irap fino a 250 milioni di fatturato. Conferma di Gualtieri

ROMA. La novità della giornata, che arriva dopo ore e ore di trattative e contrasti nella maggioranza, è che l’annullamento dell’acconto e saldo di giugno dell’Irap riguarderà anche le imprese fino a 250 milioni di fatturato. Un salto in avanti rispetto a domenica quando lo sconto Irap sembrava limitato alle imprese da 5 a 50 milioni di fatturato. L’ennesima bozza circolata stasera, prima della convocazione del cosiddetto preconsiglio dei capi di gabinetto, non confermava l’allargamento ma è stato lo stesso ministro al Tg5 a confermare la misura rispondendo ad una precisa domanda.

Dal punto di vista della finanza pubblica l’”abbuono” del saldo e acconto Irap di giugno tra 5 e 50 miliari sarebbe costato 1,5-2 miliardi. Con l’allargamento i costi saranno più altri: secondo le stime della Uil servizio politiche territoriali la scadenza di giugno per tutte le imprese private vale circa 5 miliardi.
L’ultima bozza appena uscita ha molti buchi neri con espressioni del tipo “da definire”, “in corso di riformulazione”, “parere contrario della Ragioneria” (come nel caso della assunzioni straordinarie al ministero della Salute). Alcune misure comunque sono ormai consolidate e si confermano anche con alcuni rafforzamenti. Ad esempio sul settore turistico dove si allarga la platea per il ‘tax credit vacanze’ che sarà riconosciuto a famiglie con redditi fino a 50.000 euro, rispetto al tetto previsto in precedenza di 35.000 euro: il bonus vacanze sarà utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, “per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive e dai bed&breakfast che esercitano attività turistico ricettiva”. Sempre il settore turistico è prevista l’esenzione della prima rata dell’Imu relativa al 2020 per il settore turistico, in particolare per alberghi e pensioni e per gli stabilimenti balneari marittimi.



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