Tajani spinge il Mes “Diventa una priorità col rischio ondata bis”

Per Fi l’accettazione del finanziamento Ue ora è urgente: “Convinceremo gli alleati”

S ulla scuola il governo è in colpevole ritardo. La bocciatura arriva da Antonio Tajani. Il vicepresidente di Forza Italia ieri era ospite del Meeting di Rimini per partecipare a un incontro sul tema del referendum sul taglio dei parlamentari. Prima di raggiungere la sala, incontrando i giornalisti, ha ricordato le debolezze dell’intervento governativo sul problema delle scuole e ha sottolineato che serve una strategia di ampia portata, che coinvolga anche gli istituti paritari. Anzi, ricorda l’esponente azzurro, gli stessi istituti privati si erano fatti avanti per offrire gli spazi. «Molte scuole private sono attrezzate per il distanziamento – ricorda l’esponente azzurro -. Si potrebbero fare delle convenzioni. Non capisco perché il Governo non voglia arrivare ad un accordo a meno che non ci sia un pregiudizio contrario alle scuole paritarie. Ma mi sembra veramente privo di senso. Io credo che sia giusto invece trovare un accordo con queste scuole». E il suo collega di partito Osvaldo Napoli rincara la dose puntando il dito contro la scelta della Azzolina di puntare ai banchi monoposto per risolvere il problema del giusto distanziamento. «Perché – si chiede il deputato azzurro – il governo e il fantasmatico ministro Azzolina non si sono preoccupati di cercare nuovi spazi invece di rincorrere i banchi con le rotelle? Quanti oratori e sale parrocchiali ci sono disponibili in Italia? E quante sale cinematografiche ancora sigillate potrebbero essere riaperte così da rendere produttivo il bonus erogato ai titolari di quelle sale? Più spazio per l’insegnamento significa meno mascherine da indossare. La ripresa del ciclo formativo è un passaggio cruciale. Non si può perdere una generazione perché i banchi con le rotelle sono in ritardo. A scuola si forma l’Italia di domani e tutto possiamo permetterci tranne che sia peggiore di quella di oggi».

Da Rimini Tajani è poi tornato a invocare il Mes. «Sono assolutamente favorevole all’utilizzo di questo strumento – spiega -. Una seconda ondata deve metterci in guardia e il Mes permette appunto di avere delle strutture sanitarie all’altezza della situazione». Questo strumento ricorda poi il vicepresidente azzurro «non è dogma di fede: è una questione contabile e faremo di tutto per convincere di questo i nostri alleati. D’altronde se io devo acquistare una casa e accendere un mutuo mi rivolgo a 3-4 banche. Chi mi dà le condizioni più vantaggiose? Vado da quella. C’è, da parte dello Stato, la possibilità di sottoscrivere un patto molto chiaro».nza stampa al Meeting di Rimini. «Il Mes non è dogma di fede: è una questione contabile. Se io devo acquistare una casa e accendere un mutuo mi rivolgo a 3-4 banche. Chi mi dà le condizioni più vantaggiose? Vado da quella. C’è, da parte dello Stato, la possibilità di sottoscrivere un patto molto chiaro – ha sottolineato Tajani -. Faremo di tutto per convincere gli alleati che non è una questione di fede, ma una questione contabile».ù

Resta sospesa, come una spada di Damocle, la questione del voto a settembre. Gli allarmisti già parlano di rinvio ma Forza Italia non ci sta. «Sarebbe un errore non andare a votare, – commenta Tajani -. Bisogna andare a votare rispettando le regole di distanziamento, indossare la mascherina e lavarsi le mani. Bisognava semmai muoversi meglio». E sull’esito del voto non ha dubbi. «Alla fine ci saranno più regioni governate dal centrodestra rispetto a oggi».


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