Toti asfalta i grillini: “La foto è fake? Ce ne sono altre…chi mente si dimetta”

Scontro tra il governatore della Liguria, Giovanni Toti e i deputati del M5S, che accusano il politico di strumentalizzare gli studenti dell’Ic Castelletto di Genova: “Giocavano in libertà”. La replica: “Almeno cinque classi costrette a fare lezione così”

Da Twitter è rimbalzata sulle prime pagine di tutti i giornali, fino agli studi dei principali talk televisivi. La foto dei piccoli alunni dell’Istituto comprensivo Castelletto di Genova, costretti a scrivere sulle sedie in mancanza dei banchi monoposto promessi dal governo, pubblicata sui social dal governatore ligure, Giovanni Toti, è diventata il simbolo di un anno scolastico partito tra luci ed ombre.

“Cara Azzolina, questi sono gli alunni di una classe genovese, che scrivono in ginocchio perché non hanno i banchi che avevate promesso”, aveva scritto ieri il presidente della regione Liguria. “Un’immagine come questa non è degna di un Paese civile come l’Italia”, era stato il commento che ha innescato un botta e risposta al vetriolo con il gruppo pentastellato alla Camera. “Chi ha diffuso strumentalmente la foto delle alunne e degli alunni della scuola di Genova che disegnavano appoggiati alle sedie dovrebbe chiedere scusa per l’allarme che ha rischiato di generare”, hanno attaccato i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura. “Come chiarito dal dirigente scolastico, i bambini giocavano in libertà in un’aula che, insieme alle altre della scuola, già domani ospiterà i nuovi banchi acquistati per rinnovare gli arredi e al tempo stesso rispondere alle esigenze di distanziamento”, è la versione dei parlamentari grillini che accusano Toti di aver trasformato “una serena giornata di lavoro a scuola in un attacco al ministero”.

“È grave – continuano – sia per l’uso vergognoso che si fa di un’immagine che coinvolge bambini sia per la gravità della mistificazione”. Di mistificazione parlava anche chi ieri, sui social, sosteneva che la foto fosse un fake, e che in realtà fosse stata scattata ad Amatrice “dopo il terremoto”. Ma l’immagine, inviata al governatore ligure da alcuni genitori indignati per l’accaduto, raffigura davvero i piccoli studenti genovesi alle prese con il ritardo nella consegna dei banchi. A testimoniarlo c’è anche l’intervento dello stesso preside dell’istituto, il professor Renzo Ronconi, che ha chiarito di aver “svolto un grande lavoro nei mesi estivi per organizzare la riapertura” e di aver “affrontato le difficoltà di questi ultimi giorni con spirito costruttivo e collaborativo: tra queste difficoltà, i ritardi nella consegna degli arredi”.

“I banchi, ordinati con largo anticipo, arriveranno domani pomeriggio e nel primo giorno di scuola, che è stato un giorno di festa, abbiamo solo evitato di rimettere quelli vecchi”, si è giustificato. “La foto – ha confermato il preside – ritrae bambini che, durante un’attività didattica, stanno disegnando sereni in libertà: un’ingenuità, da parte dell’insegnante, farla girare, ma sbagliato e grave strumentalizzarla, in una giornata nella quale avevamo riscontrato solo grande entusiasmo e nessuna criticità”. Alcuni genitori, sentiti dal FattoQuotidiano.it, raccontano come siano state le stesse famiglie ad insistere perché la scuola riaprisse nonostante l’assenza dei banchi, che sarebbero dovuti arrivati due giorni dopo. La difesa del preside però non convince politici e opinionisti.

A partire dallo stesso Toti che affida la replica ad un nuovo post su Facebook: “Ai signori grillini e sinistri che insistono a dire che si tratta di una foto fake o creata ad arte, suggerisco di leggere le dichiarazioni del direttore scolastico che ammette e giustifica l’immagine che avete visto dicendo che era un gioco e che i ragazzi stavano disegnando”. “Purtroppo però – ha chiarito – non è l’unico caso e non mi pare, guardando anche le altre foto che ho, che fosse un gioco. “In certe occasioni basterebbe chiedere scusa o bastava comprare i banchi per tempo”, è il commento del governatore. Poi la stoccata diretta ai pentastellati: “Se volete abbiamo un ampio reportage di foto, che non abbiamo pubblicato per non infierire, ma se chi governa un Paese mente su questo… è in grado di mentire su tutto”.

Secondo il presidente della Liguria in quella scuola ieri a fare lezione in quelle condizioni ci sarebbero state almeno cinque classi. “Se i grillini si fidano e corrono ai ripari bene, se invece insistono a dire che si tratta di Amatrice (dove peraltro non mancano i problemi) ci vediamo domani – ha attaccato Toti – chi sbaglia può sempre rimediare, chi mente per coprire un errore, deve dimettersi subito”. Il governatore di centrodestra se la prende con il governo e con viale Trastevere: “Mancano 100 mila docenti e oltre 2 milioni di banchi, mancano gli insegnanti di sostegno per gli alunni disabili, alcuni dei quali non hanno potuto iniziare l’anno scolastico, fatto che io ritengo ancora più grave dei bambini costretti a scrivere in ginocchio sulle sedie, ma per i grillini e la sinistra il problema è Toti che pubblica una foto per denunciare l’episodio, dopo la richiesta di aiuto di alcuni genitori”. “Mi consola il fatto che forse, grazie a questo polverone – conclude in un nuovo post – arriveranno già oggi i banchi: smettetela di difendere l’indifendibile e mettetevi a lavorare”.


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