“Troppe vittime e pochi sieri. Attenti alla catena del freddo”

Il deputato Fi al governo: “Fiale trasportate male”

Altra falla del governo smascherata dai deputati di Forza Italia Pierantonio Zanettin e Gloria Saccani Jotti, professore ordinario di patologia clinica, che annunciano un’interpellanza al ministro della Salute in cui chiedono di conoscere quali iniziative il ministro intenda assumere per garantire il mantenimento del vaccino alle temperature richieste. Tanti esperti fanno notare la sceneggiata in occasione della prima consegna dei vaccini. Ingegneri e tecnici del freddo hanno mosso qualche dubbio circa l’arrivo delle dosi su un furgone Mercedes munito di cella frigorifera per la conservazione delle fiale, partito dal Belgio, in quanto non sarebbe stato in grado di garantire i meno 70 gradi necessari per la giusta conservazione delle fiale.

Onorevole Zanettin, che cosa non vi è tornato?

«Quelle scene le abbiamo viste tutti no? È una cosa che regge poco se è vero che i vaccini devono essere trasportati a temperature tanto basse. Ha destato parecchie perplessità che all’apertura del furgone, a Roma, dove all’esterno c’erano 13 gradi, non sia uscito il fumo di condensa, fenomeno fisico inevitabile con uno sbalzo termico di quasi cento gradi. Inoltre, gli operatori hanno preso i contenitori a mani nude: questo dettaglio lascia intuire che la loro temperatura non fosse di meno 70 gradi, altrimenti le loro dita si sarebbero incollate. A occhio non mi pare che la catena del freddo sia stata rispettata in modo rigoroso».

E per rispettarla cosa servirebbe?

«È essenziale, con particolare riferimento al vaccino Pfizer, che venga trasportato e conservato a temperature di meno 70 gradi, pena la perdita di efficacia. Siamo certi che è stato così?».

Quali preoccupazioni avete?

«La preoccupazione è che il governo, come per altre cose, si sia mosso con estrema superficialità. Non badiamo all’immagine e alla spettacolarizzazione ma alla sostanza. Non ci sarà sempre lo Spallanzani a vigilare. Se dobbiamo raggiungere tutta la popolazione in maniera efficace dobbiamo essere molto rigorosi».

In che cosa sbaglierebbe il governo?

«Insiste a dire che siamo i più bravi di tutti quando, invece, l’Italia è in coda alla classifica per numero di morti in rapporto agli abitanti e per numero di vaccini effettuati. Basterebbe ricordare che abbiamo un ministro della Salute che ha ritirato precipitosamente il libro che aveva edito nel quale scriveva che tutto si era risolto al meglio».


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