Tutti i dem riciclati da Zingaretti (con stipendi da capogiro)

Il governatore del Lazio li ha nominati ai vertici di enti regionali e Ipab, in alcuni casi con stipendi da capogiro. E tra i fedelissimi di Zingaretti c’è anche il nuovo amministratore di Eur Spa

Si parte dal professor Umberto Gentiloni Silveri, cugino dell’ex premier Paolo, che in piena emergenza Covid si è visto rinnovare l’incarico di consulenza individuale “per le esigenze del presidente in materia di valorizzazione della storia e della memoria del Territorio e per l’ideazione e la promozione di progetti ed iniziative finalizzati alla trasmissione della conoscenza storica”. Un impiego per cui la Regione Lazio, guidata dal leader dei Dem, Nicola Zingaretti, sborsa 40mila euro l’anno.

Ma la lista dei consulenti in quota Pd “ripescati” dal governatore per ricoprire i ruoli più disparati è lunga e non si esaurisce di certo con il nome dell’accademico imparentato con l’ex primo ministro. Il Tempo ne fa un elenco esaustivo. Il caso più emblematico è quello di Enrico Gasbarra: ex vicesindaco, ex presidente della provincia ed ex deputato nelle file del Pd. Nel 2019 è stato nominato proprio da Zingaretti alla presidenza dell’Isma, un Ipab (Istituto pubblico di assistenza e beneficenza) dedicata a minori e anziani. Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, poi, lo ha voluto come consigliere, e non solo. A maggio il Mef lo ha proposto per il vertice di Eur Spa.

Ma la corsa si è conclusa in un nulla di fatto per l’opposizione del Campidoglio a trazione grillina. Grazie alla fiducia del gotha Dem si porta a casa in totale 176mila euro lordi l’anno, secondo quanto rende noto il quotidiano di piazza Colonna. Il Mef ha poi ripiegato su un altro fedelissimo (gli scrisse anche il programma elettorale) di Zingaretti: Antonio Rosati, che dallo scorso luglio è amministratore delegato della società che gestisce il patrimonio dell’Eur. Amedeo Piva, ex assessore e consigliere comunale del Pd, invece, è stato sistemato al vertice di un altro Ipab che si occupa dell’inclusione sociale dei ciechi e degli ipovedenti. Come lui c’è l’ex vicesindaco Dem di Guidonia, Paolo Bracchi, nominato commissario straordinario dell’Ipab Beata Maria De Mattias di Orte, in provincia di Viterbo.

Poi c’è il capitolo parchi: a dirigere quello di Bracciano-Martignano c’è un figlio d’arte, Daniele Badaloni. Il padre, Piero, governò la Regione Lazio negli anni ’90, appoggiato dal centrosinistra. Il presidente dello stesso ente è un altro Dem: Vittorio Lorenzetti. Sempre al Pd fanno capo presidente e direttore della Riviera di Ulisse, ente che gestisce tre aree naturali protette regionali che ricadono sui territori dei comuni di Formia, Gaeta, Minturno e Sperlonga. Si tratta di Roberto Rotasso e Carmela Cassetta, nominati sempre dal governatore Zingaretti. A presiedere il parco dei Castelli Romani, invece, c’è l’ex capogruppo Dem del Comune di Frascati, Gianluigi Peduto.

E poi ci sono i veltroniani: Dario Esposito, che dal 2017 dirige l’Ente parco di Nazzano-Tevere-Farfa e Giuseppe Lobefaro, ex presidente del I municipio e consigliere provinciale del Pd, nominato da poco commissario straordinario dell’Ipab Asilo infantile Strumbolo a Piedimonte San Germano.


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