Uccisa a botte: due condanne a 21 anni

(ANSA) – SASSARI, 16 LUG – Jalal Hassissou e Soufyane El
Khedar sono colpevoli di omicidio volontario e dovranno scontare
21 anni di carcere a testa per l’assassinio di Zeneb Badir, la
donna marocchina, come i suoi carnefici, morta il 23 luglio
2018, dopo essere stata massacrata di botte a Baia Sardinia, in
Gallura. La condanna per i due di 40 e 36 anni è arrivata con la
sentenza pronunciata dalla Corte d’assise di Sassari, presieduta
da Massimo Zaniboni. Il pm Gregorio Capasso aveva chiesto
l’ergastolo. Entrambi gli avvocati della difesa, Cristina
Cherchi e Agostinangelo Marras, avevano chiesto l’assoluzione.
    La donna era stata pestata e lasciata per ore agonizzante in
casa, prima di essere accompagnata alla guardia medica di
Arzachena e quindi all’ospedale di Olbia, dove era arrivata già
in coma. I due avevano prima spiegato che le lesioni erano
dovute a una caduta. Poi Soufyane El Khedar era crollato e aveva
confessato il pestaggio, dichiarando però che lui aveva solo
assistito e anzi aveva tentato invano di fermare l’amico.
   


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