Uffizi, gara per la riapertura del Corridoio Vasariano

(ANSA) – ROMA, 21 LUG – Via alla gara per la realizzazione
del progetto esecutivo di riapertura del Corridoio Vasariano
delle Gallerie degli Uffizi. Da oggi il bando, accessibile a
tutte le imprese europee, è online: la procedura, totalmente
informatizzata, è gestita da Invitalia, la centrale di
committenza del Mibact, attraverso il proprio portale dedicato
alle gare telematiche. La scadenza per la presentazione delle
offerte è prevista per il 22 settembre. L’aggiudicazione dei
lavori dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno, in modo da
poter consentire l’avvio dell’intervento di adeguamento e messa
in sicurezza del Corridoio a partire dall’inizio del 2021. La
durata complessiva dei lavori è stimata in circa 18 mesi; il
valore di gara ammonta a circa 7 milioni di euro, con un costo
complessivo di circa 10 milioni di euro (già finanziati).
    Il Corridoio Vasariano è chiuso alle visite dal 2016 per
ragioni di sicurezza e, si spiega dagli Uffizi, “riaprirà al
grande pubblico in via ordinaria, interamente riallestito, con
un percorso ed un biglietto speciale”. Secondo quanto spiegato
nel 2019 dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt presentando
allora il progetto esecutivo, la stima della durata dei lavori
era di 18 mesi.
    Tra gli interventi principali del progetto la realizzazione di
nuove uscite di sicurezza: una delle cinque previste verrà
ricavata all’interno del vano di un pilone dopo Ponte Vecchio.
    in corrispondenza di via de’ Bardi, un’altra nel giardino di
Boboli, dove per realizzare il collegamento saranno riaperti due
archi del Corridoio in passato tamponati. Il Vasariano non
ospiterà più il nucleo di autoritratti che sarà esposto in una
serie di sale di prossima apertura al primo piano degli Uffizi.
    “Alla luce della sua nuova funzione di passeggiata panoramica
sopra Firenze, verranno riaperte le 73 finestre collocate lungo
il percorso” e vi saranno esposte circa 30 sculture antiche, una
raccolta di iscrizioni greche e romane, e affreschi
cinquecenteschi che un tempo decoravano l’esterno delle volte
del Corridoio al Ponte Vecchio. (ANSA).
   


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